confusioneA margine del Forum di Cernobbio e del duello tra Mario Monti e Roberto Vannacci, nonché alle inevitabili ricadute polemiche, ci si può limitare a individuare alcune manipolazioni della Storia, ormai così frequenti da non scandalizzare più nessuno.

In quel consesso il generale Vannacci ha evocato la battaglia di Stalingrado tracciando un parallelo tra l’immutabilità della struttura dell’Unione europea e il destino della Sesta armata tedesca annientata nel 1943. «Una competenza europea – dice Vannacci - non deve diventare irreversibile soltanto perché una volta è stata trasferita a Bruxelles, ma ormai non possiamo cambiare. Qualcuno invoca la linea di non ritorno, quella che ha costretto von Paulus a perdere la Sesta armata nell'assedio di Stalingrado per una situazione tattica che ormai era chiarita».

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