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puntina’Stiamo lavorando per voi’. normalmente questo avviso viene posto in prossimità di lavori in corso per scusarsi dei disagi apportati e come cittadini, confidando che gli addetti ai lavori siano professionisti, accettiamo il disagio, in previsione di un miglioramento delle condizioni di vita.

Ma questa normale procedura non è trasponibile a quanto sta accadendo nel nostro Paese in mano ad un esecutivo ‘tecnico’ che, tra continui stop and go, sta dando prova di quanto il tecnicismo senza l’azione mediatrice della politica, quella vera, sia inadeguato; ancor più quando questo tecnicismo appare a volte improvvisato, spesso presupponente e tale preoccupante quadro emerge chiaramente dalla legge di stabilità presentata dal governo. Già l’esordio, con la cosiddetta riforma Fornero, si preannunciava incomprensibile: anziché tagliare a chi ha di più, sono stati colpiti i cittadini che dopo decenni di lavoro si sono trovati di fronte ad una riforma pensionistica inaccettabile, senza alcuna norma transitoria, col risultato drammaticamente noto degli esodati, che a detta della Fornero dovevano essere poche migliaia. Solo sulla spinta di un emendamento della Commissione Lavoro presieduta dall’On. Moffa, si è trovata finalmente una soluzione, per ben 131.000 esodati. Si è provato a oberare di tasse le famiglie con figli, provvedimenti contro i quali PER si è fortemente opposto, e al momento, anche grazie alle proteste delle associazioni familiari, la Commissione Bilancio ha provveduto almeno ad un aumento delle detrazioni per i figli sotto i tre anni sino a 1.220 euro. Hanno provato ad aumentare le ore ai professori con inevitabili conseguenze su migliaia di precari e sulla qualità dell’insegnamento, a vessare fiscalmente le piccole imprese (per lo più familiari) e le aziende, per le quali bisognerà attendere il 2014 per avere sgravi Irap. Hanno provato ad aumentare l’IVA e avevano assicurato che non vi sarebbero stati tagli alla Sanità, ma, a parte la riduzione del personale che ha allungato a dismisura le liste d’attesa, spunta l’ipotesi del taglio di 30.000 posti letto negli ospedali italiani e hanno provato persino a togliere finanziamenti ai malati di SLA; vogliono penalizzare gli Enti no profit, col pagamento dell’Imu anche per gli enti non commerciali di attivita' di natura socio-assistenziale e senza fini di lucro (anche la mensa Caritas?), con conseguenze pesantissime per tutto il Terzo settore. Considerano i nostri giovani ‘choosy‘, ma di quali giovani stanno parlando? Non certo delle migliaia di laureati che, pur di poter progettare un minimo di futuro e metter su una famiglia, accettano qualsiasi lavoro, anche se lontanissimo dalle proprie aspirazioni. Ci hanno parlato di ‘cieli bui’, cioè meno illuminazione per le strade per risparmiare energia elettrica: bell’idea davvero, in un contesto di crescente criminalità che colpisce soprattutto le donne sole che tornano a casa la sera dal lavoro. Avevano assicurato che in pochi giorni avrebbero riportato a casa i nostri Marò: sono ancora lì. Un Monti bis? No, grazie.

Olimpia Tarzia