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banner-Forum-300Che fine ha fatto il popolo del Family Day?

L'ultima virata dello sgravio di cinquanta euro a figlio per famiglia è un passo importante da un punto di vista dei valori e dei fatti. Dei valori, perché si riconosce che ogni figlio è un bene prezioso per la società e ancor prima per apertura alla vita e per il futuro. Dei fatti perché allegerisce le famiglie sull'ICI. Però, ricordiamoci che tassare un bene primario è sempre eticamente inaccettabile. Lo diventa ancora di più quando i veri problemi dell'Italia non sono il suo rapporto con l'Europa, pur importante, ma l'uso irrazionale ed egoistico che è stato fatto e viene fatto delle infinite risorse di questi ultimi 30-40 anni. Gli sprechi della macchina burocratica, delle lentezze dei ministeri, degli sprechi delle caste.
Ovvio che ridurre drasticamente vitalizi e stipendi dei "privilegiati" al potere non risolve i problemi ma sicuramente è un ottimo segnale di sussidiarietà e solidarietà. Di messa in moto.
Noi, a differenza delle dichiarazione ambigue di taluni del Forum delle Famiglie - i quali non si capisce bene se guardano lo sgravio dei cinquanta euro a figlio o tutto il peso che la stangata della manovra avrà sulla familgia - ribadiamo con forza che ogni scelta politica, ogni scelta economica e morale deve partire dalla famiglia e soprattutto dalle famiglie con disabilità. I contentini - che pur hanno un valore - sempre contentini rimangono. E' fumo negli occhi pensare anche alla famiglia. Occorre pensare dalla famiglia.

Non siamo contrari al governo Monti. Ribadiamo che può far bene purché sia realmente equo ed impopolare, toccando chi fino ad esso non è stato toccato. Tuttavia siamo amareggiati ancor più perché i governi precedenti - tutti - chi più chi meno, hanno avuto scarso coraggio e determinazione per il bene della famiglia e della società.
Per esempio, l'ultimo governo Berlusconi ha fatto alcuni passi importanti a favore delle famiglie. Togliere l'ICI, aumentato il Fondo per la Sanità Nazionale, istituito la cassa integrazione in deroga, cioè quella destinata ai lavoratori fino ad ora esclusi dai consueti ammortizzatori sociali, ma nel contempo non si è vigilato sulla crisi imminente a sufficienza. Non si sono fatte manovre e stangate realmente eque; realmente popolari perché impopolari. Non si è avuto quel minimo di spirito profetico che è tipico del buon senso. Lo stesso potremmo dire dei governi di centro-sinistra. Non si è avuto il coraggio a largo respiro per fare investimenti e strutturare il bene sociale attorno e per la famiglia.
Ogni investimento in tal senso, a favore della famiglia, lo ripetiamo, è un prezioso contr'effetto sociale. Dal punto di vista dell'economia, del sociale, dell'etica.
In ambito cattolico pochissimi hanno avuto la grinta e lo spirito battagliero per far fronte a questa reale emergenza.
E dunque oggi ci troviamo ad essere in ostaggio dell'economia e a discutere di sovranità europea e di sovranità nazionali, cioè di deliri di coloro che vogliono costruire una "torre sino al cielo" senza amare radicalmente i propri valori, la propria e cultura le radici della famiglia naturale.
Senza aver chiaro il punto di partenza, che è la famiglia, non si arriva da nessuna parte ma si mettono le toppe - con sacrifici non equi e disumani - a chi è già piagato da tasse enormi e pochissimi e mal funzionali servizi. Toppe che durerano un tempo limitato, schiacciando chi è già stremato e toccando relativamente chi invece si tiene ben stretto i suoi privilegi.