In modo apparentemente casuale, è riesploso nelle scorse settimane l’ormai annoso dibattito sulle cosìddette "coppie di fatto", o "libere unioni" come sarebbe più preciso definirle. Per l’ennesima volta, però, i promotori di quella che viene di volta in volta definita "una battaglia di civiltà", un "progresso nella tutela dei diritti", una "lotta contro le discriminazioni", si guardano bene dall’indicare in modo credibile e scientificamente fondato la dimensione quantitativa del fenomeno, lasciando intendere – crediamo intenzionalmente – che il fenomeno abbia ormai dimensioni imponenti, tali da riguardare milioni di persone. Continua su E' Famiglia