Sì, il governo Berlusconi ha “uno dei migliori ministri antimafia di sempre”
Tratto da Il Foglio del 24 dicembre 2009
Il gran sacerdote civile della ribellione al sopruso di stampo mafioso, unto prima dal meritato successo editoriale di Gomorra e consegnato poi alla televisione dei grandi ascolti, in un’intervista a Panorama, parla del ministro dell’Interno del governo Berlusconi e dice: “Sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri degli Interni di sempre”. Mancava poco che lo scrittore napoletano non dicesse, con un’iperbole degna del Cav. : “Il migliore degli ultimi centocinquant’anni”.
Potrà suonare strano alle orecchie confuse del pubblico, perché intanto Saviano è stato adottato dalla sinistra e dalle raccolte di firme su Internet, ma nella storia repubblicana è dura trovare un governo così determinato ed efficace nella lotta a mafia, camorra e ’ndrangheta. “Le opinioni sono tutte legittime e giustificabili – ha detto il ministro della Lega due settimane fa – ma i numeri hanno una loro forza intrinseca e hanno ragione sulle tante scempiaggini dette”. Ci sono in media otto arresti di mafiosi ogni giorno. Negli ultimi 19 mesi sono stati catturati 21 latitanti appartenenti alla lista nera dei 30 ricercati più pericolosi, con un incremento del cento per cento rispetto al governo precedente. L’ultimo arresto ieri a Milano: Ugo Martello, un referente della mafia palermitana in Lombardia.
L’antimafia dei fatti – come l’ha definita il Cav. in piazza del Duomo a Milano, prima di essere inquadrato dalla mira dell’attentatore – funziona. E se ora ci fosse un Roberto Saviano dedicato al traffico di uomini dalle zone povere del mondo fino alle coste italiane, se ci fosse un altro cantore livido capace di raccontare con rabbia il lucro fatto sulla pelle degli immigrati, direbbe anche lui cose simili del ministero dell’Interno: le misure contro gli schiavisti hanno già portato a un risultato superiore a quanto sperabile, la riduzione di oltre il 90 per cento degli sbarchi di clandestini sulle coste italiane.