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Il Pd, con la Chiesa, ha un rapporto ondivago, "ora entusiasta ora ipercritica" che troppo spazio lascia "al disinvolto apostolato dei nostri avversari" di centrodestra. Lo dice Beppe Fioroni, durante la sua relazione al convegno di Quarta Fase ad Assisi. "Pecchiamo di riduzionismo. Quando il Papa annuncia una parola di pace o sollecita un di piu' di solidarieta' e di rispetto per i poveri di questa terra, ci predisponiamo spontaneamente a fare gli elogi piu' convinti e appassionati. Diversamente, quando lo stesso Pontefice richiama la comunita' civile e le istituzioni a prevenire lo spettro di un freddo dominio della tecnica e della scienza, vuoi perche' si discute del testamento di fine vita o vuoi perche' ci si interroga sulle possibilita' di manipolare l'embrione, ecco che insorge una reazione pregiudiziale, e a suo modo ideologica contro le presunte ingerenze della Chiesa. E' del tutto evidente che in questo squilibrio di atteggiamenti, ora entusiastici ora ipercritici, si annida la debolezza della nostra linea". E cosi', aggiunge, "lasciamo tutto lo spazio al disinvolto 'apostolato' dei nostri avversari, piu' che altro interessati a surrogare la speranza cristiana con uno scampolo di religione civile e a ricercare in alcuni casi una tutela vagamente sacrale alla domanda, oggi cruciale, di sicurezza e stabilita'".   
Fonte ADUC