194
Scritto da redazione
Venerdì 15 Febbraio 2008 10:13
Comitato Verità e Vita - È ripartito in Italia il dibattito sull'aborto e sulla legge 194. È un fatto molto positivo, perché significa che dopo quasi trent'anni di aborto di Stato, la ferita non si è ancora rimarginata. Chi sperava di mettere una pietra tombale sulle istanze dei più deboli e indifesi, quei nascituri che non votano e non rilasciano interviste, dovrà rassegnarsi.
Una battaglia persa in partenza? A giudicare da certe reazioni isteriche, sembrerebbe di sì. Ma anche l'indipendenza dell'India appariva un miraggio prima di Ghandi. Anche l'apartheid in Sudafrica sembrava invincibile, e poi venne Mandela. Dunque: ben venga un nuovo dibattito sulla legge 194. A patto però che sia una discussione seria.
Ci permettiamo di segnalare tre punti essenziali.
Primo: il nodo gordiano da sciogliere è quello dell'autodeterminazione della donna. La 194 non è una buona legge applicata male. Al contrario la norma ottiene quello che vuole e che promette: che la donna possa decidere in modo arbitrario della vita del proprio figlio. Si tratta di verificare se sia giusto che l'ordinamento consenta questo potere di vita e di morte illimitato.
Secondo: occorre che la politica decida se l'aborto è un atto indifferente per il legislatore. In Germania, la Corte costituzionale di Karlsruhe si è pronunciata per ben due volte sull'argomento. Ripetendo con coraggio una scomoda verità: abortire è sempre un atto contrario al diritto fondamentale di ogni uomo alla vita. Lo è anche - o forse perfino di più - quando la vittima è ammalata perché, dissero i giudici tedeschi, già una volta nella nostra storia abbiamo accettato che si discriminassero gli handicappati e gli ammalati. In Germania l'aborto è purtroppo legale, ma resta fermo che ogni volta che lo si commette si compie un atto illecito, che non viene punito solo per ragioni di opportunità sociale.
Terzo: si deve capire in che modo il legislatore può tentare di dissuadere la pratica dell'aborto.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Aprile 2008 19:59
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I CATTOLICI DA URNA
Scritto da redazione
Giovedì 11 Gennaio 2007 15:25
di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. Il Papa suona le sue campane contro i Pacs, e a sinistra la banda dei soliti noti punta i suoi cannoni verso il Vaticano.
Piovono parole di fuoco contro la Chiesa e il Pontefice, in una sequenza pirotecnica che vede comunisti e verdi, radicali e diessini gareggiare a chi la spara più grossa. Domanda: che cosa dicono quei cattolici che governano stando a braccetto con chi prende a schiaffi Benedetto XVI?
Tacciono. Eppure il piattino avvelenato che il centrosinistra sta preparando alla nazione, cattolici che hanno votato Prodi compresi, è sotto gli occhi di tutti. Dai Pacs all'indulto, passando per le norme sulla tossicodipendenza: nulla che sia anche larvatamente cattolico.
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Febbraio 2007 10:52
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No ai Pacs, in nome della laicità
Scritto da redazione
Venerdì 15 Dicembre 2006 15:24
Dunque, entro il prossimo 31 gennaio il governo presenterà un disegno di legge per il riconoscimento dei "diritti anche in materia fiscale" alle coppie di fatto etero e omosessuali. Vedremo come agirà effettivamente il governo, ma fin d’ora va rifiutata una qualsiasi equiparazione tra il matrimonio e queste forme di unione. Non è una questione di fede, basta essere "laici" per sostenerlo.
Ultimo aggiornamento Sabato 15 Dicembre 2007 19:20
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Speciale Eutanasia
Scritto da redazione
Venerdì 15 Dicembre 2006 15:21
Eutanasia (attiva e passiva), testamento biologico, suicidio assistito, accanimento terapeutico. I temi gettati qualche giorno fa sul banco del dibattito bioetico nostrano dal caso Welby sono complessi, più spesso travisati a seconda delle comodità ideologiche più disparate. Qui di seguito, il tentativo di chiarirli analizzandone i singoli, reali significati, ascoltando la voce e i commenti degli esperti. E incontrando i "Welby invisibili", quelli che non scrivono lettere ma credono nella vita e continuano a testimoniarne il valore. Continua su E' Vita
Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Ottobre 2007 18:18