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ICI PRIMA CASA: OLIVERO (ACLI), “CHI HA MENO REDDITO E PIÙ FIGLI DEVE PAGARE DI MENO”

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“Abbiamo messo a punto un modello di calcolo della nuova Ici sulla prima casa che consente di tenere in conto il reddito della famiglie e il numero dei figli, mantenendo il saldo di bilancio invariato. Chi ha meno reddito e più figli, deve pagare di meno”. Lo afferma in una nota diffusa oggi Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), presentando la proposta elaborata dal Caf Acli utilizzando come base di riferimento un campione reale di 479.542 soggetti, estratti dal proprio database, possessori della stessa abitazione principale (al 100%) nel periodo che va dal 2007 al 2011. La proposta, spiega il presidente delle Acli, interviene sulla “detrazione di 200 euro sulla prima casa prevista dal decreto al comma 10 dell’articolo 13, e vi applica un coefficiente familiare e di reddito”. “Questo è il principio che ispira proposta e che può contribuire a migliorare nel senso dell’equità quanto previsto dal governo nel decreto Salva Italia. I margini di manovra sono strettissimi – conclude Olivero -, ma quanto proponiamo è il minimo che si possa fare. Chiediamo al governo e alle forze politiche di valutare questa proposta nei sedi parlamentari nei passaggi istituzionali previsti nelle prossime ore”. Info: www.acli.it.

© www.agensir.it
 

Manovra Monti: commento a caldo di Paul Freeman

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lacrime-fornero-monti Paul Freeman - fonte Facebook

Accogliamo di buon grado ogni lacrima sincera.. ma sapesse quante ne versiamo noi! E di quelle robuste! Le famiglie italiane hanno la coscienza che in fin dei conti questo baratro della crisi non è dovuto a loro ma a meccanismi che sfuggono e di cui sono altamente più responsabili coloro che sono stati al governo negli ultimi 40 anni, tra maggioranze e opposizioni. Sia nel mondo che in Europa che in Italia.

Come mai l'Europa non si è cautelata da questa crisi? Perché si è persa in piccole questioni senza salvaguardare la famiglia naturale? Perché in Italia i governi e la stampa, pilotata dai grandi gruppi, non ha cercato, con priorità "ossessiva", il bene della Famiglia naturale? Ognuno ha lucrato, più o meno consapevolmente, sul sistema economico con la risultante che poi il danno creato, sostanzialmente non dalle famiglie, ricade invece massivamente sulle famiglie, con tanti piccoli modi e cavilli a cominciare da imposte su beni primari che sono eticamente inaccettabili, come l'ICI sulla prima casa..

Su questo ci auguriamo che la parola forte della CEI, già presente a Todi, nella persona del Card. Bagnasco, sia altrettanto presente in altre sedi senza abbassare la guardia di un millimetro.

Ma, soprattutto, fatto salvo il baratro 2011-2012, chi ci garantisce il rilancio? Chi ci garantisce che la cinghia stretta, passata l'emergenza, non favorirà la speculazione e l'avidità dei soliti pochi? Ed in ultimo... Chi ci garantisce che sarà veramente messa al centro delle politiche economiche, sociali e soprattutto valoriali, la famiglia?

La famiglia infatti non viene vista come una risorsa e una prospettiva vincente e che quindi necessita di adeguati investimenti, ma come un "vuoto a perdere". Le imprese andrebbero rilanciate non per il bene del lavoro ma per il bene della famiglia.

Ma si sa, i nostri padri costituenti hanno fondato la Repubblica sul lavoro e non sulla famiglia. Su questa concessione ideologica dei moderati della prima ora alle ideologie dell'est, paghiamo lo scotto ora tutti quanti.

Ma l'economia e il lavoro senza un'etica fondante, oggettiva e robusta, con al centro la vita umana - dal suo sorgere al suo tramontare - e la famiglia, è destinata, sotto ogni governo, a fallire.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Dicembre 2011 15:31

 

Manovra Monti: il commento di Domenico Bonvegna

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monti-1 Tasse, tasse e poi tasse. Ecco il governo che doveva stimolare la crescita. Ci volevano i cervelloni della Bocconi per una maxistangata che poteva idearla qualsiasi ministro di prima repubblica di quarta fila. E Monti andrà a raccontare tutto da Vespa (proprio come faceva Berlusconi) e prima che il Parlamento si sia pronunciato, tanto si tratta di politicanti che "imbrattano l'Europa". Una situazione allucinante e umiliante. Siamo di fronte a un governo tecnico che si sente investito quasi da un’autorità soprannaturale per una missione di salvezza nazionale ed euro­pea concordata con il Quirinale, con l’Eliseo, con la Cancelleria federale di Berlino e con la Casa Bianca, che vede quasi come una fastidiosa for­malità un colloquio seriale, nel week end, con Casini, Alfano e Bersani, se­guito da un giro di tavola con Camusso, Angeletti e Bonanni, per non parlare della Marcegaglia e altri minori.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Dicembre 2011 08:13

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Manovra Monti: commento a caldo di Assuntina Morresi

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monti-1 Assuntina Morresi - fonte: Facebook

Ho appena sentito parte della conferenza stampa sulle misure del governo Monti.

Quando potremo leggere nel dettaglio i provvedimenti, li commenteremo con più attenzione, ma per ora è bene mettere a fuoco almeno una cosa: la tassa più pesante è quella sulla casa, che va a colpire le famiglie, tutte. E’ questa la vera patrimoniale, la tassa sulla casa di proprietà con la RIVALUTAZIONE DEL 60% DEGLI ESTIMI CATASTALI.

Si sa, l’ottanta per cento degli italiani ha la casa di proprietà, i risparmi delle nostre famiglie vanno tutti lì. E molto spesso la seconda casa non è un bene di lusso, ma piuttosto la casa dei genitori ereditata, magari quella del paese di origine, dove non l’avresti mai comprata ma la tieni perché era dei tuoi.

Colpire la casa significa colpire le famiglie.

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